Cosa vedere in Islanda: consigli, cultura e curiosità

Il viaggio in Islanda è un’esperienza di straniante e bizzarra bellezza e di forti contrasti: fuoco e ghiaccio, burrascosi torrenti, cascate che scendono da ripide montagne, ma anche immense pianure ricoperte di neve.

L’Islanda è il paese dove tecnologia all’avanguardia e cultura della modernità convivono con i luoghi più remoti e selvaggi d’Europa, dove si mescolano un sincero Cristianesimo e le tradizioni degli Elfi e degli spiriti della natura.

Cosa vedere in Islanda: Geyser, vulcani e natura incontaminata

Geyser
Geyser

Islanda significa “terra del ghiaccio” ma solo il 10% del paese è effettivamente ricoperto dai ghiacciai. La sua geografia rispecchia con evidenza l’origine vulcanica: alte montagne, ripide e frastagliate scogliere, vasti altipiani nati dalla lava vulcanica ricoperti da muschi e licheni, pianure concentrate nella parte meridionale dell’isola dove si trova la capitale Reykjavik.

Numerosi sono i vulcani ancora attivi e le sorgenti di acqua calda. I geyser sono spesso utilizzati come fonte di diletto e relax, il bagno in acqua bollente sotto la neve è un’esperienza da non perdere durante un viaggio in Islanda.

Il clima è generalmente più mite di quanto ci si possa aspettare a così poca distanza dal Circolo Polare Artico, è la cresta occidentale della Corrente del Golfo a rendere gli inverni in Islanda più temperati di quelli di molte capitali europee e a rinfrescarne la sua brevissima estate.

Quest’ultima però è un’esclusiva della parte meridionale dell’isola, l’altopiano centrale, mentre la zona settentrionale vive una stagione praticamente unica con minime variazioni di temperatura tra estate ed inverno e non è rara la neve a giugno ed agosto. Proprio in questa terra di nord ovest si trovano gli ultimi veri territori selvaggi d’Europa popolati da uccelli e renne selvatiche e testimoni di panorami e spettacoli naturali di indescrivibile bellezza.

L’oceano ed il tempo sono spesso burrascosi lungo la costa meridionale, dove nel cielo si scontrano i tiepidi venti meridionali e quelli gelidi che scendono dalla Groenlandia, mentre nell’oceano si rimescolano la mite corrente del Golfo e le freddissime correnti artiche.

Curiosità sull’Islanda, musica e divertimento

Islanda
Islanda

L’Islanda è forse l’unico Paese al Mondo che non possiede un esercito e che in tutta la sua storia non ha mai dovuto o voluto combattere una sola guerra. I suoi abitanti poi sono il popolo più scolarizzato e con il reddito pro-capite tra i più alti d’Europa.

In quasi 100.000 chilometri quadrati vivono meno di trecentomila persone, quasi tutte concentrate nella regione meridionale di Reykjavik, una realtà urbana e cittadina di grandissima cultura e tecnologia che si estende in un’area relativamente ristretta al confine con paesaggi incontaminati.

Il popolo islandese ha una grande affinità con la cultura nordica e scandinava con la quale condivide molti legami civili e commerciali, parallelamente ha invece poco in comune con la cultura mitteleuropea e mediterranea, per le quali però nutre la medesima affettuosa curiosità che esse ricercano in lei.

La musica tradizionale è simile a quella irlandese e scandinava ed è sempre molto amata e suonata in tutte le occasioni, ma uno straordinario successo locale ed internazionale lo ha avuto la cantante Björk. Star del rock alternativo e personaggio tra i più bizzarri del mondo dello spettacolo, Björk rappresenta perfettamente quel carattere islandese che sfugge alle classificazioni. La sua è una musica che mescola tastiere elettroniche, campionature e sinfonie d’archi su cui si alza la sua voce unica.

Soggiornare in un hotel di Reykjavik permette di comprendere l’aspetto vitale della cultura nordica, tutte le sere e per tutta la notte si tengono concerti di musica classica, tradizionale e pop, ma anche spettacoli teatrali. Sono davvero tanti i locali dove si beve, si canta e si balla fino all’alba, e l’alba a queste latitudini non si sa mai davvero quando arrivi.

Cosa mangiare in Islanda

La cucina islandese per molti aspetti è ricca di novità rispetto a quella continentale, oltre ai tradizionali pesci della tradizione nordica ed alla carne di pecora e renna, non mancano piatti a base di carne di squalo e di volatili marini, compresa la pulcinella di mare, un piccolo uccello simile al pinguino.

Da assaggiare il Topas, liquore tipico a base di erbe e liquirizia, molto scuro ed altrettanto forte di gradazione, adatto a riscaldare le fredde notti islandesi ed il Brennivín “la morte nera” liquore dal tipico colore verde smeraldo. Anche questi come tutti i superalcolici hanno prezzi molto elevati perché generalmente sull’isola non si distilla alcool, ma è tutto d’importazione.

La bevanda nazionale è la birra ed in ogni caso le bevande alcoliche come in diversi Paesi del nord Europa si possono acquistare solo nei locali autorizzati dallo stato.

Escursioni e sci nordico tra fiordi e aurore boreali

Gli escursionisti e gli amanti di paesaggi incontaminati sceglieranno di prenotare un viaggio in Islanda nel periodo che va da fine maggio alla metà di settembre per ammirare i fiordi profondi, i ghiacciai scintillanti, le immense pianure di lava e le verdi vallate.

Se tutto questo può sembrarvi scontato considerate che dalla fine maggio e per tutto luglio il sole non tramonta mai e la giornata di luce dura 24 ore. Questo basterà a sorprendervi piacevolmente e a farvi rimanere estasiati di fronte a tanta bellezza ed unicità.

Ed in più durante le prime settimane di giugno avrete la possibilità di vedere gli stormi di uccelli migratori invadere il Paese ricoprendo il cielo d’Islanda, i fiordi e le sue immense pianure.

L’inverno certo non è adatto se siete turisti pavidi, le notti interminabili e le tempeste di neve sembrano fatte apposta per spaventarvi e convincervi a cercare altrove le vostre risposte.

Ma il vero amante dello sci nordico che ha l’audacia di alzare gli occhi verso l’immensità muta degli spazi ghiacciati e di ascoltare il sibilo della tormenta, sarà premiato dall’improvviso apparire delle aurore boreali e dalla unicità di questa straordinaria esperienza.

Già a febbraio le giornate però cominciano ad allungarsi e fino ad aprile è la stagione migliore per gli amanti delle escursioni sci ai piedi che possono scoprire la parte occidentale dell’isola fra vulcani, foreste e una natura selvaggia ed incontaminata.

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